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Recensione a cura di Luca Chieregato "Arakness"
Decisamente felice questo debutto dei Nacom, giovane formazione proveniente da Jesi. Infatti il
combo marchigiano riesce nella non semplice impresa di esordire con un demo di primissimo
livello, dove capacità e fantasia sembrano trovare l'ideale connubio. Nei tre brani proposti, per
una durata complessiva di 14 minuti, il quintetto ci offre una performance sopra le righe, sempre
funzionale ad un brillante songwriting dalle variopinte soluzioni. Le coordinate stilistiche
sulle quali i nostri muovono i primi passi sono ancorate ad un death metal evoluto, carico di
verve progressiva, ma nello stesso tempo capace di spaziare verso orizzonti più melodici. La
forza di questo "Affliction" risiede appunto nella sapiente miscela, fatta di parti tirate e
strutture più ragionate, che svincolano il lavoro da pre-determinati schemi. Certo, sono
innegabili le influenze di alcuni nomi eccellenti, come Death, Opeth e Dark Tranquillity nei
passaggi più melodici, ma il tutto è in sostanza frutto di una personale e umile rilettura, che
rende piacevole l'acolto. Da sottolineare la prova del tastierista Pietro Bucari, elegante nelle
parti soliste e pungente come accompagnatore. Come già anticipato non sono da meno i soci:
sezione ritmica convincente e potente, così come ottimo il lavoro delle due chitarre, che
rimbalzano tra riff e arpeggi melodici con estrema disinvoltura. Mentre non mi ha convinto in
toto la prova del singer Corinaldesi, che forse si avventura in tonalità eccessivamente cupe e
profonde, e che non sempre appaiono sintonizzate alle trame disegnate dalla band.
Poco male, infatti son convinto che con un suono limpido e una produzione più smaliziata questa
sbavatura sarebbe passata inosservata dinnanzi a codesta classe. Per cui tanto di capello a i
Nacom, che con questo Affliction hanno iniziato nel migliore dei modi la loro avventura:
continuando su questa strada, correggendo le sbavature e con qualche mezzo in più, ritengo che in
un imminente futuro torneremo ancora a parlare, magari in altri termini, di questa nuova e
interessantissima realtà italiana.
Non mi resta che consigliare a tutti di fare un salto sul sito, poichè il materiale in analisi è
completamente (e gratuitamente) scaricabile.
Voto: 80
articolo originale @ metallized.it