: recensione Metal Maniac
Recensione a cura di Fabrizio Massignani
Li avevamo incrociati due anni fa con un demo in cui cercavano di fare (fin troppo) tutto bene, senza mai lasciarsi andare
veramente. I marchigiani Nacom li ritroviamo oggi con uno schiaffo chiamato 'My tomb', che sulla base di un testo-incubo dello
scrittore Elvezio Sciallis scatena tre possenti tracce di un death progressivo e d'assalto che, per struttura, s'avvicina a
Dark Tranquillity, Dimmu Borgir e qualcosa degli Opeth. Con innegabile crescita rispetto al lavoro precedente, la band di Jesi
si muove benissimo per stesura e tecnica applicata, agitandosi furibonda appresso la voce orco/stregone di Leonardo, viaggiando
fra le crude atmosfere create da riffage e ritmo, prima di scagliarsi in alto con le keys di Pietro, che spezzano la coltre
oscura e danno originalità ai passaggi. Ma per produzione ed idee qui ci siamo davvero, a creare un lavoro granitico e potente,
sulla linea di confine fra death e sputazzi black. Aggressivo.
Voto: 7
articolo originale @ Metal Maniac (Settembre '08)