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Recensione a cura di "Dulnir"

Bella sorpresa questi Nacom, sestetto di Jesi (AN) che ci propone un death melodico che però si discosta dai soliti canoni che negli ultimi anni hanno inflazionato la scena. Mi spiego… anche se le coordinate stilistiche per lo più seguono i dettami di band come Dark Tranquillity, c’è una fortissima componente prog che rende il tutto più interessante. Chiariamo subito, non prog alla Dream Theater, ci mancherebbe… la musica di base resta comunque un bel deathone pesante.. diciamo che l’approccio è più vicino a quanto proposto dagli Opeth e non a quanto composto dalla band di Michael Stanne. Le capacità tecniche dei nostri sono ovviamente più che buone, altrimenti non potrebbero neanche lontanamente pensare di affrontare una proposta simile, e anche il sound generale del cd non è malaccio, anche se un po’ troppo ‘soffocato’ nel complesso… Il demo si apre con "Only in memories" e grazie anche all’uso delle testiere di Pietro Bucari si sente subito quanto ho detto in precedenza. A sfuriate più prettamente death, infatti, si alternano ‘aperture’ più melodiche e prog sulle quali resta però invariato il growl profondo di Leonardo Corinaldesi. Il cd prosegue con la titletrack, come le altre due song assestata su tempi non molto veloci, salvo qualche sfuriata ogni tanto, e come gli altri due brani con qualche innesto blackeggiante qua e là… buono inoltre il lavoro solista svolto nella parte centrale della song che rivela un buon gusto melodico che non guasta mai. Chiude il cd "A life that don’t belong you", che ancora una volta parte lenta, quasi in sordina, prima di esplodere dopo un po’... Che dire di più? Questo "Affliction" è un buon demo, e per essere un cd di esordio direi che la qualità è superiore alla media di altre band che mi è capitato di ascoltare. Certo, c’è ancora qualcosa da limare qui e lì, come per esempio evitare di far diventare ripetitivi alcune melodie di chitarra che si sovrappongono al riff principale, oppure migliorare la registrazione, ma si tratta comunque di piccole cose per una band giovane come i Nacom. Le basi ci sono, ora non si può che crescere ulteriormente…

Voto: 7

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